ECONOMIA – Economia in settimana: le azioni europee sono salite.
di PIERRE VEYRET ACTIV TRADES
ECONOMIA: IL BILANCIO DELL’AZIONARIO EUROPEO
Le azioni europee sono salite, nonostante i benchmark asiatici abbiano chiuso in rosso, mentre gli investitori si preparano ai dati dell’IPC dell’Eurozona. Il sell-off delle azioni asiatiche dovuto alla ripresa della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina non si è esteso ai contratti europei venerdì, poiché gli investitori hanno continuato a rallegrarsi della prospettiva di una politica monetaria molto più dovish. Infatti, il raffreddarsi dell’inflazione, i cattivi dati economici e il calo dei mercati petroliferi tendono ad alimentare le speranze di un cambiamento significativo della politica monetaria della banca centrale. A proposito di inflazione, la maggior parte dei trader guarda ora alla prossima lettura proveniente dall’Eurozona per vedere se quanto visto la scorsa settimana negli Stati Uniti sarà confermato anche nel vecchio continente. Anche qui gli analisti si aspettano un calo significativo, con una proiezione del 2,9% rispetto al 4,3% del mese scorso. Anche in questo caso, se questi dati relativi alla decelerazione della pressione sui prezzi dovessero essere confermati, o addirittura sorprendentemente migliori, dovremmo aspettarci che l’attuale rally prosegua ulteriormente, poiché la propensione al rischio probabilmente crescerà ancora.
MACRO & VALUTE
Nella settimana le correlazioni con cui abbiamo convissuto per settimane e mesi, sembrano leggermente cambiare, specialmente sui mercati azionari Usa che ieri hanno vissuto una giornata mista, contemporaneamente alla pubblicazione di dati macro americani peggiori del previsto, che avrebbero invece dovuto generare ulteriori acquisti sui listini. Saranno forse stati gli utili e le trimestrali pubblicate? Walmart ha perso il 7% in seguito alle preoccupazioni espresse dalla società con riferimento alle spese dei consumatori mentre Cisco ha perso il 12% a causa di previsioni preoccupanti per il prossimo trimestre. Il tutto mentre sul fronte macro i sussidi di disoccupazione sono aumentati di 13 mila unità , il livello più alto degli ultimi tre mesi. Anche le richieste di risarcimento continuative sono cresciute di 18 mila unità , a 1.865.000, il livello più alto degli ultimi due anni. L’economia americana sta rallentando e ciò potrebbe, nel tempo e con il peggioramento dei numeri, causare dei sell off di borsa, il contrario di quanto è avvenuto negli ultimi due anni. E la ragione ovviamente è legata alla possibilità che gli effetti dei tassi alti vadano a peggiorare drasticamente gli aggregati macro.

















