FOCUS – Fondata il 15 marzo 1985 con il supporto della famiglia reale di Dubai, Emirates si è rapidamente trasformata nella più grande compagnia aerea del Medio Oriente e in un punto di riferimento globale per il settore dell’aviazione. Con il suo hub principale situato presso il Terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale di Dubai, il vettore collega oggi oltre 150 destinazioni in 80 paesi, operando più di 3.600 voli a settimana. Sotto la guida del Presidente e CEO Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Emirates ha chiuso l’anno fiscale 2024-25 con ricavi record di 34,83 miliardi di dollari e un utile netto di 5,19 miliardi. Grazie a una strategia basata sull’indipendenza finanziaria dai sussidi governativi e su una crescita media annua costante, la compagnia ha consolidato la sua posizione come terza al mondo per passeggeri-chilometri volati, confermando il prestigio del marchio The Emirates Group su scala internazionale.
Storia e successo globale della compagnia di Dubai
La flotta di Emirates è celebre per essere composta esclusivamente da aeromobili wide-body, rendendola un’eccezione nel panorama aeronautico moderno. Al gennaio 2026, la compagnia detiene il primato come maggiore operatore mondiale di Airbus A380 (con 116 velivoli) e di Boeing 777 (con 133 unità in servizio). Questa massiccia capacità di trasporto permette di gestire rotte ad alta densità con standard di lusso e comfort che hanno rivoluzionato l’esperienza di volo, supportati dal programma frequent flyer Emirates Skywards. Guardando al futuro, il vettore ha già pianificato il trasferimento del proprio hub presso l’aeroporto di Al Maktoum (DWC) e ha investito oltre 50 miliardi di dollari in nuovi ordini di Boeing e Airbus. Con oltre 69.000 dipendenti e una divisione cargo d’eccellenza come Emirates SkyCargo, l’azienda continua a dominare i cieli, puntando verso un’espansione sostenibile e tecnologicamente avanzata.









