VENEZUELA – Il presidente del Venezuela, NicolĆ”s Maduro, ha inviato un segnale forte e inequivocabile, sembrando escludere ogni possibilitĆ di dialogo con gli Stati Uniti e, anzi, orientando le proprie forze di sicurezza verso una preparazione al conflitto. Durante una cerimonia di arruolamento per la Polizia Nazionale Bolivariana (PNB) tenutasi alla periferia di Caracas, Maduro ha esortato apertamente gli allievi a studiare e praticare “ogni forma di lotta armata” in vista dei “mesi e degli anni a venire”. Il leader chavista, affiancato dal Ministro degli Interni Diosdado Cabello, ha motivato questa posizione con la necessitĆ di rispondere al massiccio dispiegamento militare statunitense nel Mar dei Caraibi, percepito da Caracas come un tentativo esplicito di cambio di regime.
Il Venezuela irrigidisce la posizione, escludendo i negoziati con gli USA
Maduro ha chiesto a ogni corpo di polizia venezuelano di elaborare un “piano offensivo permanente” in funzione di deterrenza e risposta a quella che considera una minaccia esterna. Mentre Washington ribadisce che la sua presenza militare nell’area caraibica sia principalmente mirata alla lotta contro il narcotraffico, il governo venezuelano interpreta tale dispiegamento come una mossa aggressiva. Questa mossa retorica non fa che rafforzare la tensione geopolitica, allontanando l’ipotesi di negoziati e consolidando una postura di chiusura e difesa armata all’interno del paese, con le forze dell’ordine chiamate a svolgere un ruolo di preparazione militare.













