EUROZONA – Il recente rafforzamento dell’euro ha messo in allerta la Banca Centrale Europea, preoccupata per il calo dell’export e la pressione al ribasso su inflazione e crescita. Le proiezioni BCE stimano un PIL in aumento solo dello 0,9% nel 2025. Tuttavia, le imprese europee hanno già dimostrato resilienza in passato, adattandosi a cambi sfavorevoli. Un euro più forte può ridurre i costi delle importazioni rafforzare il ruolo internazionale della moneta, con benefici strategici per l’Eurozona. Secondo la Presidente Christine Lagarde, la BCE valuta possibili tagli ai tassi di interesse per contenere gli effetti negativi sul ciclo economico.














