LUGANO – Ferragosto 2025 si preannuncia rovente, e non solo per il clima. Il Presidente USA Donald Trump e il Presidente russo Vladimir Putin si incontreranno il 15 agosto in Alaska, in quello che promette di essere il vertice più discusso dell’anno. L’obiettivo dichiarato: porre fine alla guerra in Ucraina, ma le premesse sono tutt’altro che semplici.
Il nodo della pace? Territori.
Trump ha parlato apertamente di “scambi territoriali a beneficio di entrambi”, mentre Putin punta a tenere Crimea e Donbas, cedendo forse Kherson e Zaporizhzhia. Zelensky, però, ha ribadito: “L’Ucraina non regalerà la sua terra all’’aggressore”.
L’Europa osserva…e basta.
I leader europei si riuniscono nel Regno Unito per coordinare le posizioni prima del vertice. Il timore? Che Trump e Putin decidano tutto senza coinvolgere Kiev (…e l’UE). “Nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina” resta il mantra condiviso. Il rischio? Una pace imposta con Zelensky che resta alla finestra.




