BERNA – Francobolli: quali sono i dieci prodotti filatelici più cari in Svizzera?
I FRANCOBOLLI PIÙ CARI DELLA SVIZZERA
Il 10 marzo 1843 furono emessi i primi francobolli svizzeri, «Zurigo 4» e «Zurigo 6». Il primo serviva per la spedizione entro i confini di un comune, mentre il secondo poteva essere usato per il recapito in tutto il Cantone. Nel giro di due settimane venne immesso sul mercato il “doppio di Ginevra”. Il blocco da sei è parte di una collezione privata e non è in vendita nemmeno per un milione di franchi. Una rarità: una lettera dell’ottobre 1850 affrancata con sei «Colombe di Basilea» tutti francobolli singoli. La lettera è di proprietà del Museo della comunicazione di Berna. Valore: oltre un milione di franchi. Ed ecco nuovamente la Colomba di Basilea: qui si tratta dell’unica lettera affrancata correttamente, il valore della lettera è pari a 450 mila franchi. Il foglio «Vaud 5» è la più grande unità oggi conosciuta dal valore di mezzo milione di franchi.
FRANCOBOLLI E NON SOLO
Nell’agosto 1851 il Cantone di Ginevra emette il suo ultimo francobollo: il cosiddetto «Neuchâtel». La lettera, spedita il 14 ottobre 1852 da Ginevra a Bulle, reca l’unica affrancatura tripla conosciuta con un «Neuchâtel» e ha un valore di almeno 400 mila franchi. Quindi i Rayon sono i primi francobolli validi in tutta la Svizzera. I francobolli Rayon I e II furono emessi il 1o ottobre 1850. Nel marzo 1851 il Rayon I blu scuro venne sostituito dal Rayon I azzurro. La lettera di Nidau illustrata qui accanto è affrancata con un francobollo Rayon I azzurro da 5 centesimi, mentre il suo valore attuale è di circa 400 mila franchi. Quindi la riforma monetaria del 1850 rivoluzionò il mondo e l’amministrazione postale fu costretta a emettere nuovi francobolli. Si tratta della lettera più cara mai messa all’asta nel mondo dei francobolli svizzero.













