GIACARTA, INDONESIA – Il Giappone rafforza la cooperazione energetica con l’Indonesia per fronteggiare la crisi causata dalla guerra in Iran, che sta interrompendo i flussi di petrolio e gas verso l’Asia. Secondo dichiarazioni ufficiali dopo il vertice, Tokyo punta a diversificare le fonti e ridurre la dipendenza dal Medio Oriente. Il conflitto ha colpito lo Stretto di Hormuz, snodo da cui passa circa un quinto dell’energia mondiale, causando gravi shock di approvvigionamento. L’Indonesia, grande esportatore di carbone e GNL, diventa partner strategico per la sicurezza energetica nnipponica. Tokyo ha già avviato misure urgenti: uso maggiore del carbone, rilascio di riserve petrolifere e sussidi ai carburanti. Il governo giapponese chiede anche coordinamento internazionale per stabilizzare i mercati e contenere i prezzi. La crisi energetica globale, definita tra le più gravi di sempre, rischia effetti duraturi su economia e catene di approvvigionamento. In questo scenario, l’asse Tokyo-Giacarta emerge come risposta chiave alla nuova geopolitica dell’energia.








