SVIZZERA – Il panorama culturale elvetico celebra un nuovo capitolo d’eccellenza con il conferimento del Gran Premio svizzero di letteratura 2026 a Corinne Desarzens. L’Ufficio federale della cultura (UFC) ha scelto di onorare la prolifica carriera della scrittrice e giornalista franco-svizzera, già nota per opere come Un roi e il recente Le petit cheval tatar. La giuria ha voluto premiare uno stile unico, capace di reinventare l’autobiografia attraverso una scrittura digressiva e frammentaria, dove l’indagine scientifica e artistica si fonde con la narrazione del quotidiano. Nata a Sète e residente nel Canton Vaud, Desarzens trasforma i limiti visivi in una poetica delle sfumature, offrendo ai lettori uno sguardo originale e colto sul mondo. La cerimonia ufficiale, che vedrà la partecipazione della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, è prevista per il prossimo 15 maggio durante le attese Giornate letterarie di Soletta, momento in cui la nazione renderà omaggio alla sua straordinaria curiosità intellettuale e alla brillantezza del suo stile letterario.
L’Ufficio Federale della Cultura celebra l’eccellenza letteraria a Berna: premiati anche Christian Viredaz e i migliori talenti dell’anno
Oltre al massimo riconoscimento, l’edizione 2026 attribuisce il Premio speciale di traduzione a Christian Viredaz, figura chiave nella mediazione culturale tra le diverse aree linguistiche della Svizzera. Viredaz, traduttore e poeta, ha svolto un ruolo fondamentale nel far conoscere al pubblico francofono i grandi autori del Ticino e dell’Italia, da Giorgio Orelli a Fabio Pusterla, senza tralasciare le voci della letteratura germanofona. Parallelamente, sette autori e autrici emergenti riceveranno i Premi svizzeri di letteratura per le opere pubblicate nel 2025, confermando la vivacità del settore editoriale nazionale. Il Gran Premio a Desarzens e il riconoscimento a Viredaz sottolineano l’importanza della multiculturalità e del dialogo interlinguistico, pilastri della Svizzera moderna. Questo palmarès non solo celebra carriere consolidate, ma promuove la letteratura come strumento di esplorazione sensoriale e storica, capace di unire le diverse anime del Paese attraverso la forza della parola scritta e della traduzione d’autore, rendendo l’appuntamento di Soletta un evento imperdibile.













