FOCUS – La scelta “green” conquista: secondo i dati Eurispes 2025, quasi il 10% della popolazione ha detto addio alla carne. Ma oltre alle nobili motivazioni etiche e alla riduzione delle emissioni di CO2, quanto incide questa rivoluzione sulla spesa mensile? Analizzando un piano alimentare da circa 2.100 calorie giornaliere per due persone, emerge un quadro sorprendente. Se la dieta onnivora resta lo standard di confronto, il passaggio al veganismo non è necessariamente più costoso, a patto di privilegiare materie prime integrali e stagionali. Il segreto per non far lievitare lo scontrino risiede nella scelta degli ingredienti: legumi, cereali e verdure fresche garantiscono un risparmio concreto rispetto a carne e pesce di qualità.
Cibi pronti vs cucina casalinga: i benefici di una scelta consapevole
Il vero bivio economico della dieta vegana non è l’assenza di proteine animali, ma il ricorso ai prodotti processati. L’inchiesta evidenzia come una dieta basata su cibi pronti “veg” (burger confezionati, sostituti del formaggio, piatti pronti) possa far schizzare i costi ben oltre quelli di un’alimentazione onnivora bilanciata. Al contrario, cucinare partendo da ingredienti base permette non solo di abbattere la spesa, ma di massimizzare i benefici per il cuore e il metabolismo, riducendo il rischio di diabete e ipertensione. In definitiva, essere vegani in Svizzera oggi è una scelta sostenibile per l’ambiente e per le tasche, purché si riscopra il piacere di preparare i propri pasti partendo da prodotti naturali e meno raffinati.

















