MILANO – Hoepli, la casa editrice italiana fondata a Milano nel 1872 da Ulrico Hoepli, editore svizzero.
HOEPLI, LA CASA EDITRICE ITALIANA FONDATA DA ULRICO HOEPLI, EDITORE SVIZZERO
Hoepli è una casa editrice italiana fondata a Milano nel 1872 da Ulrico Hoepli, editore svizzero naturalizzato italiano. Specializzata in pubblicazioni scientifiche, svolge la sua attività nel settore della manualistica tecnica e nell’editoria scolastica, è presieduta da Barbara Hoepli, discendente di un nipote fondatore. Il dizionario online della Hoepli è stato scelto come motore di ricerca preinstallato in Mozilla Firefox 3.6, sostituendo Il dizionario della lingua italiana De Mauro, non più disponibile dal 2009. Ulrico Hoepli, svizzero del Cantone di Turgovia, nel 1870 rileva la libreria di Theodor Laengner in Galleria de Cristoforis, nel centro di Milano, per la cifra di 16.000 lire. L’anno successivo affianca all’attività libraria anche quella editoriale, pubblicando una grammatica francese di G. S. Martin. Nel 1875 pubblica il primo dei numerosi manuali della sua collana, il Manuale del tintore di Roberto Lepetit. Nel 1877 lo stampo editoriale inizia ad assumere più carattere scientifico e tecnico grazie all’incontro con Giuseppe Colombo, teorico dell’industrializzazione lombarda, con cui pubblica il Manuale dell’ingegnere, che avrà in seguito decine di edizioni.
PIÙ DI 2000 VOLUMI
Dal 1878 il catalogo della casa editrice supera i 2000 volumi. Nel 1885 Ulrico Hoepli viene nominato libraio-editore della Real Casa di Savoia. Nel 1897 la collana Manuali Hoepli, asse portante del catalogo, raggiunge i 500 titoli. I principali argomenti trattati riguardano tecnica, arti e mestieri ma col passare del tempo viene dato spazio anche ad argomenti che esulano dalla normale linea editoriale, come la parapsicologia o la chiromanzia. Alla produzione si aggiungono nuovi filoni come quello dei libri per l’infanzia, delle collane di classici della letteratura italiana, dei libri di viaggio e delle riviste femminili e per l’infanzia. Dal 1881 la Libreria si occupa anche del settore antiquario. Nei primi anni del novecento si avviano grandi opere come la Storia dell’arte di Adolfo Venturi e il Corpus Nummorum Italicorum, catalogo della collezione di monete di re Vittorio Emanuele III. Ulrico Hoepli, che non ha figli, chiama in casa editrice i nipoti Carlo Hoepli ed Erardo Aeschlimann. Durante la prima guerra mondiale la casa editrice subisce un rallentamento nella produzione, ma dal 1921 al compimento dei suoi primi cinquant’anni di vita editoriale, è di nuovo ai vertici nella diffusione della cultura tecnico-scientifica. Ulrico Hoepli decide a questo punto di affidare l’azienda ai due nipoti, Carlo Hoepli e Erardo Aeschlimann. L’anziano patriarca si spegne nel 1935, a ottantotto anni.













