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I danni del maltempo dell’estate costano alle casse dello Stato 56,5 milioni di franchi

IL COSTO DEI DANNI DEL MALTEMPO

SVIZZERA – Gli episodi di maltempo dell’estate hanno causato danni ingenti in diversi Cantoni, in particolare Grigioni, Ticino, Vallese, Vaud e Berna. Per il ripristino e la sostituzione delle infrastrutture di protezione il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento crediti aggiuntivi ai crediti d’impegno per un totale di 56,5 milioni di franchi. Sulla base della legge forestale e della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua, a seguito di episodi di maltempo, i Cantoni ricevono contributi federali per l’attuazione di misure immediate e il ripristino di opere e impianti di protezione. Le misure immediate hanno lo scopo di prevenire danni ulteriori durante e subito dopo un evento dannoso. Con «ripristino» sono intesi tutti i lavori che consentono di ristabilire un livello di sicurezza paragonabile a quello precedente all’evento.

UNA VALUTAZIONE

Una valutazione dei bisogni effettuata dall’Ufficio federale dell’ambiente ha mostrato che i Cantoni fortemente colpiti dovranno impiegare complessivamente circa 119 milioni di franchi per raggiungere un livello di sicurezza paragonabile a quello precedente agli episodi di maltempo. In linea di principio, la Confederazione partecipa ai costi nella misura del 35 per cento, mentre nel Cantone del Vallese il suo contributo raggiunge il 55 per cento come contributo per misure di protezione straordinarie ai sensi dell’ordinanza sulle foreste e dell’ordinanza sulla sistemazione dei corsi d’acqua. I costi supplementari pari a 56,5 milioni di franchi a carico della Confederazione relativi ai contributi per il ripristino e la sostituzione delle infrastrutture di protezione sono ripartiti sugli anni 2025 e 2026, il che corrisponde nel 2025 a un onere supplementare per il bilancio federale pari a 29 milioni di franchi.

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