DUE ASTRONAUTI NELLO SPAZIO
SCIENZA- Sunita Williams e Butch Wilmore, i due astronauti della NASA partiti il 5 giugno con la navetta Starliner della Boeing avrebbero dovuto trascorrere otto giorni a bordo della Stazione spaziale Internazionale. Il viaggio, benché partito con quattro anni di ritardo rispetto ai piani originali, doveva servire per certificare che la Starliner fosse pronta per effettuare il servizio passeggeri ponendo fine al monopolio di SpaceX che la fa da padrone sia per i lanci delle sonde, sia per il trasporto degli astronauti. Gli astronauti non torneranno con Starliner che non è reputata abbastanza sicura. Aspetteranno la missione Crew Dragon 9 di SpaceX che partirà con due sedili vuoti. E bisognerà che aspettino a bordo della Stazione spaziale internazionale fino al 2025.
CI PENSA X
La storia dello sviluppo di Starliner da parte della blasonata Boeing offre un ottimo esempio di come anche le industrie di grande tradizione siano in affanno e non riescano a tenere il ritmo travolgente di SpaceX. Ricordiamo che, nel 2014, la NASA aveva dato in parallelo a Boeing e a Space X due contratti allāinterno del Commercial Crew Program per la fornitura di navette per trasportare gli astronauti sulla ISS sulla Terra, liberandosi cosƬ dalla dipendenza dallāAgenzia russa Roscosmos. Una decisione che rappressenta una sconfitta bruciante per la Boeing. La cosa richiede tempi lunghi perchĆ© ci sono problemi di logistica spaziale e la NASA ha comperato da SpaceX due voli con astronauti allāanno. Inoltre, anche nellāipotesi che si volesse inviare una navetta di salvataggio, la ISS ha tre portelli di attracco che ora sono tutti occupati: da una navetta Soyuz, da una Crew Dragon e dalla Starliner.












