IL CAIRO – Il Grand Egyptian Museum (GEM), maestosa nuova casa della civiltĆ egizia, ĆØ stato inaugurato con un’imponente cerimonia degna della sua grandezza, soffiando al Louvre lo scettro di museo più grande del mondo dedicato a una singola civiltĆ . Con i suoi 500.000 metri quadrati e oltre 100.000 reperti, il GEM ĆØ molto più di un semplice spazio espositivo: ĆØ unāaudace dichiarazione di potere culturale e una mossa strategica per rivitalizzare l’economia egiziana. L’evento, salutato da capi di Stato e dignitĆ internazionali, ha finalmente riunito il leggendario tesoro di Tutankhamon, precedentemente diviso, offrendo agli studiosi e ai visitatori l’opportunitĆ unica di ammirarlo nella sua interezza. Posizionato a soli due chilometri dalle iconiche Piramidi di Giza e collegato da una nuova passeggiata suggestiva, il museo si candida a diventare la destinazione culturale principale della regione, con una previsione di ben 5 milioni di visitatori all’anno e l’obiettivo di intercettare 18 milioni di turisti in tutto l’Egitto entro la fine dell’anno. Questo colossale progetto, atteso da decenni e supportato anche da un ingente investimento giapponese, rappresenta il trionfo di un’ambizione nazionale volta a mostrare un Egitto come “ponte tra i popoli votati alla cultura e alla pace.”
Il Cairo celebra l’apertura del GEM: il nuovo gigante museale che rilancia l’Egitto nel mondo
L’importanza del GEM si estende ben oltre le sue sale, agendo come un cruciale motore di sviluppo economico e di dialogo interculturale. L’inaugurazione in pompa magna, con uno spettacolo scenografico di luci e musica studiato per un pubblico globale, ha segnato il completamento di un’opera ambiziosa che, oltre ad accogliere i curiosi, ĆØ stata concepita per servire la comunitĆ accademica internazionale, dotata di laboratori e sale di restauro all’avanguardia. La presenza di delegazioni di alto livello sottolinea il riconoscimento internazionale del GEM come “scrigno che esalta la magnificenza della civiltĆ egizia e il suo fascino senza tempo.” L’Egitto, portando a termine l’opera, non solo celebra il suo immenso patrimonio ma cementa la sua posizione come hub culturale del Mediterraneo, promettendo un futuro di stabilitĆ e crescita trainato dal fondamentale settore del turismo.













