IL MUSEO DEL TIRO DI BERNA
BERNA – L’esposizione permanente documenta lo sviluppo del tiro in Svizzera dalla fondazione della Società svizzera dei Carabinieri nel 1824, fino all’attuale sport moderno come disciplina olimpica. Sono esposti numerosi trofei, come coppe, monete, medaglie e orologi, ma trovano il loro posto anche documenti storici e antichi scritti, dipinti, stampe, litografie, sculture, manifesti, cartelloni, bandiere e armi speciali. Gli oggetti raccontano le storie di esponenti di spicco del mondo del tiro, di tradizioni vissute e competizioni sportive, ma anche degli sviluppi sociali e politici in Svizzera nel corso di circa due secoli. Nel 1885 ebbe luogo a Berna la Festa federale di tiro. In occasione di questo evento, gli organizzatori decisero di costituire una «salotto dei tiratori». Il suo scopo era quello di raccogliere trofei, esporli al pubblico e conservarli per i posteri come importanti beni culturali. Il primo luogo di questo «salotto» fu al piano terra della cosiddetta Haller-Haus nel centro città. L’edifico venne però demolito nel 1911 per lasciare spazio all’Hotel Bellevue Palace. Nel 1894 le collezioni furono trasferite al Museo storico di Berna che era allora di recente costruzione. Nel 1904 la Società svizzera dei Carabinieri assunse il patrocinio del «salotto dei tiratori» e nel 1914 divenne il Museo svizzero del tiro. Nel 1937, l’Assemblea dei delegati della Società svizzera dei Carabinieri decise di costruire un nuovo museo nella sua sede attuale, struttura che venne aperta già nel corso del 1939. A partire dal 1° gennaio 2007 il Museo svizzero del tiro a Berna è stato trasformato in una fondazione di pubblica utilità.
LA COPPA DI GUGLIELMO III
Senza dubbio uno degli oggetti più brillanti del museo è la coppa con coperchio d’argento del re Guglielmo III. Il re Guglielmo III possedeva il pezzo forte, nei vecchi archivi chiamato anche punchbowl dei Paesi Bassi, secondo l’iscrizione come dono al Club svizzero dei fucilieri per la federazione. Nel Festival del tiro a segno a Losanna nel 1876 il “dono di valore duraturo [era] non destinato al premio di un fuciliere” , ma fu dedicato “dal principe grato, in memoria del suo soggiorno nella bella Vaud, ai fucilieri svizzeri“. Un anno prima il re si trovava effettivamente in Svizzera, dove pare fosse stato multato per comportamento esibizionista dopo aver fatto il bagno nudo. Resta un mistero se la sua “gratitudine” si riferisse al fatto che la punizione non era più alta o semplicemente all’esperienza del bagno nudo. In ogni caso questo evento non sembra aver offuscato la sua impressione della Svizzera. La coppa è stata progettata dallo scultore francese Émile-Coriolan Guillemin. Per crearlo sono state utilizzate 57 libbre (circa 25,85 kg) di argento. Sul davanti è raffigurata la battaglia di Sempach del 9 luglio 1386, sul retro la battaglia di Morat, combattuta il 22 giugno 1476 tra le truppe della Confederazione e il duca borgognone Carlo il Temerario. Sul coperchio Guglielmo Tell è accanto al figlio Walter.













