SVIZZERA – Fondata intorno al 719-720 da sant’Otmaro, la Biblioteca dell’Abbazia di San Gallo rappresenta uno dei cuori pulsanti della cultura europea. Riconosciuta dall’UNESCO nel 1983, questa istituzione monastica custodisce un patrimonio inestimabile di oltre 170.000 documenti. Il vero gioiello è la sua spettacolare sala barocca, edificata nel XVIII secolo, che ospita 50.000 volumi in un trionfo di stucchi e legni pregiati. Sebbene il primato mondiale di longevità spetti alla Biblioteca Capitolare di Verona, San Gallo rimane un punto di riferimento globale per lo studio del Medioevo.
Un viaggio tra manoscritti medievali e architettura barocca
Oltre ai 2.100 manoscritti di epoca carolingia e ottoniana, la biblioteca riserva sorprese eccezionali come la mummia egizia di Schepenese, risalente a 2.700 anni fa. Passeggiare tra i suoi scaffali significa immergersi in dodici secoli di storia, dove lo scriptorium medievale incontra l’eleganza del rococò. Situata nel cuore del centro storico di San Gallo, la struttura è oggi una meta imperdibile per chi cerca un’esperienza culturale autentica in Svizzera, unendo la sacralità del sapere antico al fascino di un’architettura senza tempo.














