AZIONI – Nella sua lettera annuale ai soci, il CEO di JPMorgan avverte che il conflitto in Iran potrebbe generare nuovi shock energetici e supply chain più fragili, mantenendo l’inflazione “appiccicosa” e costringendo le banche centrali a tassi più elevati del previsto. Dimon segnala inoltre rischi crescenti nel private credit, dove le perdite potrebbero superare le attese, e chiede un quadro regolatorio più snello per rafforzare la resilienza del sistema bancario.
Jamie Dimon: la guerra in Iran può far risalire inflazione e tassi
Da redazione
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