EUROPA – In un clima internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) rafforza il proprio impegno strategico a favore della difesa e della sicurezza dell’Unione Europea. L’istituzione ha annunciato un aumento significativo dei finanziamenti destinati al comparto militare, con l’obiettivo di triplicare il volume di prestiti concessi. La BEI prevede di riservare il 3,5% del totale dei suoi finanziamenti a progetti direttamente collegati alla difesa. Attualmente sono 32 i progetti principali in fase di realizzazione, a dimostrazione di un cambiamento sostanziale nell’approccio dell’istituto, che ora include nel proprio perimetro operativo anche imprese pubbliche e private, di qualsiasi dimensione, attive nel settore della difesa.
Il 3,5 per cento dei finanziamenti della BEI alla difesa
La presidente della BEI, Nadia Calviño, ha sottolineato l’importanza strategica dell’azione della banca, che si estende al finanziamento di infrastrutture militari in Paesi dell’Est Europa, come la recente approvazione per la costruzione di una struttura militare in Lituania destinata a ospitare una brigata della Bundeswehr tedesca, situata in prossimità del confine con la Bielorussia. Oltre al settore pubblico, la BEI sostiene anche grandi imprese private impegnate in attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’innovazione e dell’industria della difesa. In collaborazione con la Commissione Europea, la banca sta inoltre individuando infrastrutture chiave per la mobilità militare, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa e migliorare la sua capacità di risposta in ambito difensivo.














