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La BCE conferma il tetto massimo di remunerazione per i depositi pubblici dell’area euro

FRANCOFORTE – La BCE conferma il tetto massimo di remunerazione per i depositi pubblici dell’area euro e adegua la remunerazione degli altri depositi non legati alla politica monetaria (Banca Centrale Europea).

LA BCE CONFERMA IL TETTO MASSIMO DI REMUNERAZIONE PER I DEPOSITI PUBBLICI DELL’AREA EURO

Il 16 aprile 2024 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso di adottare un atto giuridico unico che stabilisce un tasso di remunerazione uniforme per i depositi non legati alla politica monetaria detenuti presso l’Eurosistema. Tale tasso sarà fissato all’€STR meno uno spread di 20 punti base. Il tasso continuerà inoltre ad applicarsi come tetto massimo per remunerare i depositi overnight dei governi dell’area euro. Poiché la maggior parte dei depositi overnight detenuti presso le banche centrali nazionali nell’ambito del quadro dei servizi di gestione delle riserve dell’Eurosistema (ERMS) sono già stati remunerati all’€STR meno uno spread di 20 punti base, solo una quantità limitata dei restanti depositi overnight nell’ambito dell’ERMS sarà allineata a la nuova aliquota uniforme. Si applicheranno eccezioni in particolare ai depositi non legati alla politica monetaria detenuti in TARGET per fondi di garanzia e conti prefinanziati da infrastrutture del mercato finanziario (FMI) domiciliate nello Spazio economico europeo (SEE). Tali depositi saranno remunerati al €STR. Il Consiglio direttivo ritiene necessarie tali eccezioni data la rilevanza di questi depositi per il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento e la stabilità finanziaria nell’area dell’euro.

UNA REVISIONE GLOBALE

Queste decisioni fanno seguito ad una revisione globale della remunerazione delle diverse tipologie di depositi non legati alla politica monetaria. Il nuovo regime crea un insieme coerente di regole resistenti a contesti alternativi di tassi di interesse e riduce al minimo il rischio di potenziali interferenze con la politica monetaria unica. Dovrebbe mantenere gli incentivi affinché i detentori di questi depositi riducano le loro disponibilità di contante presso l’Eurosistema in modo graduale e ordinato. Nel lungo termine, il nuovo regime di remunerazione mira a garantire che i depositi presso l’Eurosistema non legati alla politica monetaria siano stabili nel tempo a livelli relativamente bassi. Ciò incoraggia l’intermediazione del mercato in linea con il principio di un’economia di mercato aperta. Il Consiglio direttivo continuerà a monitorare gli sviluppi del mercato monetario e l’evoluzione dei depositi ed è pronto ad adeguare il regime di remunerazione, se necessario. Il Consiglio direttivo ha deciso di raggruppare le disposizioni legali per la remunerazione dei depositi non legati alla politica monetaria in un unico atto giuridico per aumentare la trasparenza. Tutte le modifiche al regime di remunerazione si applicheranno a partire dal 1° dicembre 2024.

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