EUROPA – La Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, inviando una lettera di costituzione in mora, a causa di una normativa nazionale sull’etichettatura dei prodotti che, a suo avviso, viola le norme dell’Unione Europea sulla libera circolazione delle merci. Il provvedimento italiano contestato impone ai produttori di apporre un’etichetta specifica sui prodotti di consumo che hanno subito una riduzione della quantità, mantenendo invariata la confezione, e un conseguente aumento del prezzo unitario. Sebbene la Commissione riconosca la validità dell’obiettivo di informare i consumatori, ritiene che l’obbligo di indicare tali informazioni direttamente su ogni singolo prodotto sia una misura sproporzionata.
Le critiche della Commissione Europea
La Commissione sostiene che i requisiti nazionali in materia di etichettatura rappresentano un ostacolo significativo al mercato interno e compromettono la libera circolazione delle merci, garantita dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. L’Italia ha ora due mesi di tempo per rispondere alla lettera di costituzione in mora e per adottare le misure necessarie a risolvere le criticità sollevate dalla Commissione. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato, proseguendo la procedura di infrazione. Questa procedura di infrazione evidenzia la costante attenzione della Commissione Europea nel garantire il rispetto delle norme sul mercato interno e la libera circolazione delle merci. La questione solleva anche un dibattito sulla necessità di bilanciare la tutela dei consumatori con la necessità di evitare oneri eccessivi per le imprese e di preservare l’integrità del mercato unico.




