Arcelor-Mittal estende l’accordo in Liberia: quanto vale davvero questa mossa?

LUGANO - Arcelor-Mittal ha annunciato l’estensione dell’accordo sui minerali in Liberia, rafforzando la propria presenza nel Paese con un emendamento che prolunga la validità...

Oro ai minimi dal 1983 e argento in caduta record: ripartenza possibile?

LUGANO - Venerdì i metalli preziosi hanno subito un crollo storico: l’oro ha perso oltre il 9%, il peggior tonfo giornaliero dal 1983, mentre...
3.7 C
Lugano
lunedì 2 Febbraio 2026
APP

Arcelor-Mittal estende l’accordo in Liberia: quanto vale davvero questa mossa?

LUGANO - Arcelor-Mittal ha annunciato l’estensione dell’accordo sui minerali in Liberia, rafforzando la propria presenza nel Paese con un emendamento che prolunga la validità...

Oro ai minimi dal 1983 e argento in caduta record: ripartenza possibile?

LUGANO - Venerdì i metalli preziosi hanno subito un crollo storico: l’oro ha perso oltre il 9%, il peggior tonfo giornaliero dal 1983, mentre...

Apple prevede ricavi in crescita del 16% nel primo trimestre

LUGANO - Apple ha annunciato giovedì una guidance superiore alle attese per il trimestre di marzo, indicando una crescita dei ricavi fino al 16%....

Panama, la Corte Suprema annulla i contratti portuali di Hutchison

MIAMI, Stati Uniti - La Corte Suprema di Panama ha annullato i contratti portuali di CK Hutchison, creando un terremoto geopolitico e finanziario che...

UK‑Cina: l’economia spinge Starmer nelle braccia di Pechino

LONDRA, U.K. - Starmer annuncia a Xi la volontà di costruire una “relazione sofisticata”, trasformando la Cina da rivale strategico a partner economico necessario,...

Fed ferma sui tassi: inflazione “elevata” e mercato del lavoro più stabile

MIAMI, Stati Uniti - La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi d’interesse nel range 3,50%-3,75%, segnalando un’inflazione ancora “elevata” e un mercato del...

La crescita dell’Eurozona in termini di PIL reale per il 2025 rimarrà sotto l’1%

LA CRESCITA ECONOMICA SARÀ DEBOLE IN EUROPA

ECONOMIA La crescita dell’Eurozona in termini di PIL reale per il 2025 rimarrà sotto l’1%, simile a quanto osservato nel 2024 (0,8%). I benefici derivanti dalla riduzione dei tassi d’interesse da parte della BCE saranno controbilanciati da un continuo peggioramento del settore industriale e dai possibili effetti negativi sull’import-export e sugli investimenti, dovuti a un aumento delle tariffe da parte del nuovo presidente Trump. Scrive Assiom Forex: “I consumi delle famiglie nell’Eurozona rimangono stagnanti e riflettono una persistente ed elevata percezione di inflazione, suggerendo che, in termini reali, le famiglie non godono ancora di un miglioramento del potere d’acquisto. A questo si aggiunge un probabile aumento, contenuto, della disoccupazione nel 2025 nell’Eurozona e una continua perdita di valore in termini reali che le famiglie subiscono sui loro risparmi finanziari eccessivamente concentrati nei conti correnti bancari. In Italia, la crescita attesa è intorno allo 0,5% nel 2025 rispetto a un atteso 0,7% nel 2024, riflettendo un peggioramento delle aspettative e delle intenzioni di occupazione nei tre settori economici principali: industria, costruzioni e servizi”.

L’EQUILIBRIO GEOPOLITICO

I dati di ottobre mostrano che il mercato del lavoro registra un rallentamento molto lieve e, sebbene il numero dei disoccupati sia in aumento dalla fine del 2023, non è ancora certo che il tasso di disoccupazione aumenterà nel 2025. La fiducia delle famiglie, misurata dall’indice del Conference Board, ha registrato un rialzo significativo a ottobre, confermando prospettive di consumo positive. Le famiglie americane hanno una percezione dell’inflazione elevata, simile a quella dell’Eurozona. Tuttavia, a differenza della situazione nell’Eurozona, negli Stati Uniti le famiglie beneficiano di un forte effetto positivo che deriva da un’elevata esposizione all’equity nei patrimoni finanziari, che attenua parzialmente l’effetto negativo dei tassi d’interesse restrittivi. Gli effetti negativi dell’aumento delle tariffe USA verso tutto il mondo, specialmente sulla Cina, peseranno sui prospetti di crescita di tutti i Paesi, in particolare quelli esposti al rafforzamento del dollaro. Detto questo, la crescita in Cina ed in India rimarrà ben al di sopra della media: 4,0% e 6,0% rispettivamente. Il tasso di crescita nel Regno Unito è atteso in leggero aumento all’1,3%, in Giappone si attende un contenuto miglioramento allo 0,6%.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli