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La diversità genetica delle piante al servizio dell’alimentazione

BERNA – La diversità genetica delle piante al servizio dell’alimentazione.

LA DIVERSITÀ GENETICA

La Svizzera ha partecipato alla sessione dell’organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, tenutasi a Roma, per promuovere la biodiversità agricola e delle sementi. In tale occasione il responsabile del Settore Affari internazionali e sistemi alimentari è stato nominato presidente della prossima sessione dell’organo direttivo del Trattato che si terrà a fine 2025. Le risorse fitogenetiche sono basilari per migliorare e sviluppare nuove sementi e varietà per l’agricoltura e l’alimentazione, a loro volta essenziali per far fronte ai cambiamenti climatici. Da quasi un secolo, tuttavia, stiamo assistendo a un declino della diversità genetica delle piante coltivate e di quelle spontanee ad esse imparentate. Il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, adottato nel 2001 ed entrato in vigore nel 2004, costituisce uno strumento indispensabile per promuovere la diversità delle risorse fitogenetiche.

L’IMPEGNO

La diversità genetica delle piante ha un’importanza cruciale anche nell’ottica di rafforzare la sicurezza alimentare. Una delegazione svizzera guidata ha partecipato alla sessione dell’organo direttivo del Trattato, tenutasi a Roma dal 20 al 24 novembre. Il Paese ha confermato il suo impegno per garantire un migliore meccanismo di accesso e di scambio delle risorse fitogenetiche, nonché una ripartizione equa dei benefici che derivano dal loro utilizzo, al fine di sostenere la ricerca e l’innovazione nel campo delle sementi. Il responsabile, sostituto dell’Unità di direzione Mercati e affari internazionali, è stato nominato presidente della prossima sessione dell’organo direttore che si terrà a fine 2025. L’adozione del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal nel dicembre 2022 fornisce un ulteriore impulso al sostegno della biodiversità agricola. La conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche stanno dando un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di questo quadro. La Svizzera continua a sostenere il Trattato e il suo adeguamento in base agli sviluppi della scienza e della ricerca.

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