TRA MUSICA E GRAFICA CON STEFAN SAGMEISTER
GRAFICA – Stefan Sagmeister è un grafico e tipografo austriaco. È uno dei più importanti graphic designer contemporanei. Noto soprattutto per i suoi manifesti, per le sue copertine di dischi (Lou Reed, David Byrne, Talking Heads, Rolling Stones, Aerosmith, Pat Metheny), e per le sue prese di posizione provocatorie. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti, a New York. Terminate le scuole superiori si iscrive al corso d’ingegneria presso il college di Dorbin. Qui si appassiona alla grafica lavorando alle illustrazioni e ai layout della rivista di sinistra Alphorn. Il suo primo lavoro da creativo, un manifesto per pubblicizzare un numero di questa rivista, consiste nel convincere i suoi compagni a formare coi loro corpi una “A” di anarchia, per poi fotografarli dal tetto della scuola. Decide di cambiare corso di studi e di trasferirsi a Vienna per studiare graphic design. Nel 1987 ottiene un master al Pratt Institute di New York. È in questo periodo che emerge l’umorismo che caratterizzerà molti dei suoi lavori successivi.
IL LAVORO
Nel 1993 è di ritorno a New York, a lavorare per la M&Co di Tibor Kalman, riuscendo così a realizzare un suo sogno. Ma appena sei mesi più tardi Kalman chiude la M&Co. Sagmeister decide quindi di aprire uno studio per conto proprio. Negli anni che seguono cura l’immagine di vari clienti, dalla catena di negozi di jeans del fratello in Austria fino al Museo Guggenheim e alla Time Warner. Tuttavia le opere che lo rendono celebre sono costituite dalle copertine dei compact disc e dai manifesti. Il lavoro più celebre, comunque, e divenuto poi icona della grafica del decennio, lo realizza nel 1999: il manifesto, relativo ad un ciclo di conferenze al campus universitario di Cranbrook nei pressi di Detroit, lo autoritrae nudo. Le scritte sono state incise sulla pelle con un coltello. Anche quest’opera è riconducibile ad una certa estetica punk che ricorda l’autolesionismo di Sid Vicious. Particolarmente interessanti sono i tentativi di risolvere in maniera creativa progetti a basso costo. Nel 2003 realizza per una brochure della Fashion designer Anni Kuan soluzioni grafiche a partire da bruciature di ferro da stiro. Sempre nel 2003 realizza per la Adobe un manifesto relativo ai Design Achievement Awards componendo con duemilacinquecento coppette di carta per il caffè un mosaico raffigurante a sua volta un’enorme coppa, e fotografando il tutto da dieci metri d’altezza. Nel 2005 vince il Grammy award per la Copertina di una raccolta dei Talking Heads.













