FOCUS – Larry Fink, CEO di BlackRock, ha lanciato un monito chiaro nella sua ultima lettera agli azionisti: l’intelligenza artificiale rischia di scavare un solco ancora più profondo tra chi detiene i capitali e chi ne subisce solo gli effetti sul mercato del lavoro. Secondo Fink, la velocità di questa rivoluzione tecnologica supererà ogni precedente storico, minacciando di escludere chi non si posiziona strategicamente. In questo scenario, l’AI non è solo uno strumento di efficienza, ma un potente motore di accumulo di ricchezza che potrebbe accentuare drasticamente le disuguaglianze sociali globali.
Cavalcare la trasformazione: perché investire è l’unica difesa
Per le persone comuni, la soluzione non è la resistenza, ma la partecipazione attiva. Come suggerisce il numero uno di BlackRock, «possedere una quota delle principali aziende dell’AI attraverso gli investimenti è fondamentale» per non restare indietro. Trasformarsi da semplici consumatori a investitori permette di beneficiare della crescita di valore generata dai nuovi colossi tecnologici. Diversificare il proprio portafoglio includendo asset legati all’innovazione digitale diventa quindi una forma di protezione finanziaria necessaria per mitigare i rischi e cogliere i frutti della più grande trasformazione dai tempi del computer.














