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La Svizzera e il cambiamento climatico: un riscaldamento accelerato

SVIZZERA La Svizzera rappresenta un caso emblematico dell’accelerazione del cambiamento climatico a livello mondiale. Con un aumento delle temperature che procede a velocitĆ  doppia rispetto alla media globale, la Confederazione elvetica si posiziona tra le dieci nazioni più colpite dal riscaldamento terrestre secondo i dati delle Nazioni Unite. I dati dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia evidenziano come il periodo tra il 2015 e il 2024 sia stato particolarmente critico, con i tre anni più caldi mai registrati (2022, 2023 e 2024) e un incremento della media climatica annuale di quasi 2,3°C rispetto al periodo 1951-1980. Il giugno 2025 ha confermato questa tendenza allarmante, classificandosi come il secondo mese più caldo dall’inizio delle rilevazioni nel 1864, sottolineando l’urgenza di comprendere e affrontare questo fenomeno che sta trasformando radicalmente il paesaggio e la vita quotidiana del Paese alpino.

Le cause specifiche del riscaldamento accelerato in territorio elvetico

Il riscaldamento particolarmente intenso della Svizzera trova le sue radici in una combinazione di fattori geografici e climatici specifici. La posizione continentale del Paese, privo di sbocchi sul mare, lo priva dell’effetto moderatore degli oceani che sono in grado di assorbire grandi quantitĆ  di calore e fungere da regolatori termici naturali. L’altitudine e la morfologia alpina amplificano ulteriormente questo fenomeno attraverso il progressivo scioglimento di neve e ghiacciai, che riduce drasticamente l’effetto e la capacitĆ  delle superfici bianche di riflettere la radiazione solare nello spazio. Le superfici rocciose e il suolo scoperti dal ritiro glaciale assorbono maggiori quantitĆ  di calore, innescando un circolo vizioso che accelera il riscaldamento complessivo. Questo processo ha conseguenze dirette sulla popolazione attraverso ondate di calore sempre più frequenti e intense, sui settori economici con particolare impatto sull’agricoltura e sui raccolti, e sul territorio montano dove il disgelo del permafrost aumenta significativamente il rischio di disastri naturali e instabilitĆ  geologica.

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