LA SEDIA ZIG ZAG
DESIGN – La Zig Zag di Cassina è una sedia dalla semplicità disarmante: vista di profilo la sua forma si riduce a quella di una semplice linea spezzata di minimale purezza. Perfettamente geometrica e razionale, è uno dei vertici della poetica di Gerrit Thomas Rietveld, capolavoro di equilibrio nelle proporzioni. È costituita unicamente da quattro pannelli di legno, assemblati tra loro con incastri a coda di rondine. Base e seduta sono connessi tra loro da un unico pannello obliquo, con intersezioni rafforzate da piccoli traversi di sezione triangolare. Lo schienale si staglia invece verticalmente e presenta sul retro una piccola scanalatura che rende la sedia più facile da spostare. Apparentemente scomoda e instabile, la sedia Zig Zag si rivela invece perfettamente funzionale.
LINEE OBLIQUE
Rietveld era, prima ancora che un designer, un ebanista che amava giocare con forme e materiali, spingendosi a reinventare l’idea di sedia come non se n’erano viste prima di allora. Fu influenzato nella sua creazione dalle teorie di Theo Van Doesburg, maitre-à-penser del movimento De Stijl, che auspicava l’inserimento di linee oblique nell’arredo, per compensare la tensione contrastante degli elementi orizzontali e verticali negli spazi interni. Altra fonte di ispirazione furono le sedie cantilever sviluppate dal Bauhaus negli anni precedenti, anch’esse senza gambe né braccioli. L’obiettivo di Rietvled era in realtà quello di creare una sedia realizzabile industrialmente con un’unica lastra di materiale, ma le competenze tecniche dell’epoca lo resero impossibile. Cionondimento la sedia Zig Zag prodotta per i grandi magazzini Metz & Co. di Amsterdam e per la Van de Groenekan di Utrecht a partire dal 1934 fu un grande successo di vendite e venne riutilizzata da Rietvled in quasi tutti i suoi progetti













