SVIZZERA – La Svizzera ha dato il via a una significativa azione umanitaria, pianificando l’accoglienza di circa 20 bambini feriti provenienti dalla Striscia di Gaza. L’iniziativa, portata avanti dalla Confederazione in collaborazione con diversi Cantoni, mira a fornire assistenza medica urgente a minori le cui condizioni non possono essere trattate adeguatamente nella Striscia. La decisione, informata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia al Consiglio federale il 26 settembre, segue una prima comunicazione di agosto e sottolinea la volontà elvetica di contribuire alla gestione della crisi sanitaria nell’area. Tuttavia, la situazione di sicurezza instabile a Gaza rende incerta la tempistica per le evacuazioni, che saranno coordinate da un’ampia coalizione di enti.
La Svizzera per Gaza
La complessa operazione di evacuazione medica vede la partecipazione congiunta di numerosi Uffici federali e partner cruciali come l’Organizzazione mondiale della sanità, Medici senza frontiere e la Guardia aerea svizzera di soccorso. Questi attori stanno definendo tutti gli aspetti logistici, dal trasferimento alla destinazione finale negli ospedali svizzeri. I bambini feriti saranno selezionati in stretta collaborazione con l’OMS, che gestisce una lista di pazienti prioritari. Prima dell’ingresso nel Paese, le autorità di sicurezza elvetiche effettueranno rigorosi controlli di sicurezza, e all’arrivo, i minori e i loro accompagnatori verranno sottoposti a una procedura di asilo. Mentre la Confederazione si farà carico dei costi di coordinamento e trasporto, le spese per le cure mediche saranno volontariamente coperte dagli ospedali o dai Cantoni ospitanti, dimostrando un notevole sforzo di solidarietà nazionale. L’iniziativa si allinea con le operazioni simili effettuate dagli Stati europei, coordinate tramite il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, nel contesto di un’emergenza che l’OMS stima coinvolga circa 4000 bambini a rischio vita a Gaza.




