NEW YORK – Le big bank USA sorprendono Wall Street: Citigroup chiude il secondo trimestre con 5,8 miliardi di utile e ricavi in crescita del 14%, segnalando una ripresa robusta del trading e dell’investment banking . Goldman Sachs accelera ancora: 6,6 miliardi di profitto grazie a un trimestre record nei mercati, con l’equity trading a +72% e fee di investment banking in aumento del 55%. Bank of America mette a segno un balzo del 27% dell’utile, a 9,1 miliardi, sostenuto da ricavi in crescita del 15,3% e da un trimestre storico per il trading azionario. JPMorgan Chase domina il settore con un utile di 21,2 miliardi, +41% su base annua, spinto da mercati iper‑attivi e da un boom delle operazioni di M&A e IPO, inclusa l’offerta record di SpaceX.
Le big bank USA sorprendono Wall Street e rilanciano la competizione globale
Per la piazza finanziaria svizzera, questi numeri confermano un trend chiaro: la volatilità globale, l’AI‑trade e il ritorno delle maxi operazioni stanno ridisegnando la competizione internazionale. Zurigo e Ginevra osservano un settore USA che corre più veloce, mentre le banche elvetiche dovranno misurarsi con una nuova fase di espansione dei colossi americani nei servizi globali, nel wealth management e nel corporate advisory.
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