IMPRESA – Il mondo della tecnologia è al centro di una rivoluzione, guidata dall’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale. Siamo passati dalla fase dell’IA generativa, capace di creare contenuti su comando, a una nuova era: quella dell’IA Agentica. Questo tipo di intelligenza artificiale non si limita a reagire, ma è in grado di agire autonomamente, prendere decisioni, adattarsi a contesti complessi e automatizzare processi aziendali, aumentando in modo significativo la produttività. Le organizzazioni e gli individui che sapranno sfruttare questa evoluzione otterranno un vantaggio competitivo decisivo. Tuttavia, in questo scenario, il vero fattore critico non è la tecnologia in sé, ma la capacità di gestirla: le competenze umane. L’Italia, in particolare, sta affrontando un ritardo significativo in questo ambito, con un’elevata percentuale di aziende che segnala una scarsa disponibilità di talenti con le giuste abilità digitali.
Le imprese tra Intelligenza Artificiale e IA Agentica
Per affrontare questo skills mismatch e preparare il Paese alla rivoluzione dell’IA Agentica, TEHA Group, in partnership con Microsoft Italia e Avanade, ha lanciato l’iniziativa “AI Skills 4 Agents Observatory”. Lo studio presentato in occasione del lancio, “AI Skills 4 Agents Observatory. L’osservatorio italiano su tecnologia, talenti e competenze per la rivoluzione dell’IA Agentica”, mette in luce una situazione critica: l’Italia si trova di fronte a un’opportunità economica enorme, con un potenziale impatto dell’IA sul PIL stimato al 17,9%, ma deve colmare il divario di competenze. L’Osservatorio si propone di creare un approccio ecosistemico che coinvolga tutti gli attori chiave – dalle aziende alle università e alle istituzioni – per monitorare costantemente l’evoluzione del mercato e delle competenze richieste. L’obiettivo finale è fare in modo che le competenze diventino il vero vantaggio competitivo dell’Italia nel panorama globale, trasformando il nostro Paese in un leader nella transizione verso l’IA Agentica.




