SVIZZERA – Berna è diventata l’ombelico del mondo archivistico europeo ospitando il prestigioso DLM Forum. Centoventi delegati tra ricercatori e tecnocrati si sono confrontati sulla necessità di evolvere le pratiche di conservazione nell’era degli ecosistemi di dati. L’apertura dei lavori, affidata a Daniel Markwalder, ha evidenziato come la trasformazione digitale non sia solo una sfida tecnica, ma un pilastro della governance pubblica. Particolare enfasi è stata posta sulla sovranità digitale, con il professor Matthias Stürmer che ha ribadito quanto sia vitale per la Svizzera gestire infrastrutture indipendenti per garantire l’integrità e la sicurezza delle informazioni istituzionali a lungo termine.
L’Archivio federale ospita il DLM Forum per definire le nuove strategie di conservazione digitale e sovranità tecnologica
Il cuore del dibattito si è spostato poi sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di archiviazione. Stefan Kwasnitza, direttore supplente dell’AFS, ha presentato il servizio LINDAS, sottolineando che solo dati strutturati e leggibili dalle macchine possono alimentare una pubblica amministrazione davvero moderna. L’armonizzazione degli standard europei, obiettivo primario del DLM Forum, risulta oggi cruciale per rendere i documenti non solo meri depositi di memoria, ma risorse dinamiche e accessibili. Grazie a queste innovazioni, la Svizzera riafferma il suo ruolo di guida nel settore, trasformando i vecchi archivi in ecosistemi intelligenti capaci di dialogare con le tecnologie del futuro.




