EUROPA – Il primo dicembre 2025 segna l’entrata in vigore ufficiale del nuovo e atteso sistema UE di Indicazione Geografica (IG) dedicato ai settori dell’artigianato e dell’industria. Dopo oltre tre anni di gestazione, i produttori hanno ora la possibilità di presentare la domanda di registrazione all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) per ottenere questa certificazione di qualità. L’etichetta IG ha lo scopo di assicurare che la qualità, la reputazione o altre caratteristiche distintive di un prodotto siano attribuibili in modo inequivocabile alla sua zona geografica di origine. Questo meccanismo rappresenta un ampliamento cruciale del concetto di “made in”, offrendo in particolare al Made in Italy – con eccellenze come il vetro di Murano, il marmo di Carrara e le ceramiche di Deruta – una protezione vitale contro contraffazioni e frodi. Come sottolineato dal direttore esecutivo dell’EUIPO, João Negrão, si tratta di uno strumento dal “forte potenziale” non solo per rafforzare la competitività dell’UE, ma anche per sbloccare nuove opportunità di sviluppo economico nelle regioni di provenienza, agendo come catalizzatore del turismo culturale e storico.
Dall’EUIPO il nuovo sistema per proteggere vetro, ceramica e prodotti industriali dalle frodi
L’introduzione di questa tutela formale è destinata a coinvolgere una vasta gamma di prodotti identificati come idonei, tra cui gioielli, tessuti, porcellane e strumenti musicali. L’EUIPO ha predisposto un apposito portale per facilitare i produttori nella compilazione delle richieste di riconoscimento, sottolineando come centinaia di articoli in tutta l’Unione Europea possano beneficiare di questa protezione commerciale. Per accompagnare l’attivazione del sistema e sensibilizzare i produttori, l’Ufficio ha organizzato fino al 5 dicembre una speciale “settimana delle IG” con iniziative dedicate e porte aperte ad Alicante, in Spagna. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità del marchio e garantire che l’origine geografica diventi un vero e proprio valore aggiunto riconosciuto e tutelato a livello comunitario, assicurando trasparenza e fiducia per i consumatori e solidità per i distretti produttivi.









