BUENOS AIRES – L’ultraliberista Javier Milei è il nuovo presidente dell’Argentina.
L’ULTRALIBERISTA JAVIER MILEI È IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ARGENTINA
Javier Milei, il candidato de La Libertad Avanza, è il nuovo presidente dell’Argentina, ultra-liberista di destra ha battuto Sergio Massa al ballottaggio con più del 55% dei voti. Milioni di elettori, speranzosi nel cambiamento, lo hanno preferito in larga misura al ministro dell’Economia peronista Massa e lo hanno scelto per i prossimi quattro anni. Esulta la famiglia della destra mondiale. Molti capi di stato ed esponenti di più governi hanno espresso l’augurio che il nuovo vento sovranista si diffonda. Chi è il nuovo presidente? Economista, scrittore, docente e conduttore radiofonico. La sua campagna elettorale è stata incentrata sulla promozione delle idee anarcocapitaliste della destra del libertarismo, tra cui l’abolizione della banca centrale argentina e un drastico ridimensionamento del ruolo dello Stato. Ecco la proposta di riduzione dei ministeri dell’Argentina e l’unificazione del Ministero dell’Istruzione, della Sanità e del Lavoro in un nuovo ministero. Per l’istruzione Milei ha proposto il sistema dei voucher scolastici e dei sussidi temporanei per le cure mediche. Nel 2023 aveva annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali argentine, sostenuto dalla coalizione La Libertà Avanza, arrivando primo nelle elezioni primarie di agosto e alle elezioni vere e proprie appena concluse.
I BRICS
Con l’elezione di Javier Milei, gli argentini si sono espressi chiaramente contro l’arruolamento della loro nazione nel club dei BRICS, dominato da Cina e Russia, su cui stava lavorando la sinistra peronista. BRICS è un raggruppamento delle economie mondiali emergenti formato con l’aggiunta del Sudafrica nel 2010 al precedente BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). L’acronimo originale “BRIC”, o “BRICs”, è stato coniato nel 2001 dall’economista della Goldman Sachs Jim O’Neill per descrivere le economie in rapida crescita che avrebbero dominato collettivamente l’economia globale entro il 2050. Questi paesi condividono una situazione economica in via di sviluppo e abbondanti risorse naturali strategiche e, soprattutto, sono stati caratterizzati da una forte crescita del PIL e della quota nel commercio mondiale, specie agli inizi del XXI secolo. Tali economie si propongono di costruire un sistema commerciale globale attraverso accordi bilaterali che non siano basati sul dollaro. Fra gli obiettivi dei BRICS vi è la de-dollarizzazione del mercato finanziario globale; in particolare, ciò potrebbe avvenire con il lancio di una nuova moneta. Durante il summit a Johannesburg dell’agosto 2023, i cinque membri del BRICS hanno ufficialmente invitato ad unirsi al gruppo Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran; che dovrebbero diventare membri effettivi dal 1º gennaio 2024.













