USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...
7.2 C
Lugano
sabato 14 Febbraio 2026
APP

USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Guerra Israele e Iran, mercati: gli investitori concentrati sul potenziale di un’ulteriore escalation

MERCATI Il calendario economico della settimana a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Mentre gli eventi in Medio Oriente continueranno probabilmente a essere al centro dell’attenzione nei prossimi giorni, con gli investitori concentrati sul potenziale di un’ulteriore escalation tra Israele e Iran, le banche centrali e le politiche monetarie saranno in prima linea anche questa settimana con decisioni previste, in ordine cronologico, da

  • Lunedì sera la BoJ (consenso: tasso obiettivo invariato allo 0,5%) ha ribadito che la banca centrale continua a sottolineare le prospettive confuse e in particolare l’elevato livello di incertezza sulla crescita, sull’inflazione, ma anche sull’andamento dello yen dovuto alla politica tariffaria statunitense.
  • La Fed mercoledì sera (consenso: mantenere il tasso di riferimento invariato al 4,25%-4,50%), con gli investitori concentrati anche sul SEP (Summary of Economic Projections) e sul famoso “dot plot”, e su come i recenti sviluppi sui dazi e le discussioni sul Big Beautiful Bill stiano influenzando le prospettive della banca centrale. Salvo un grave shock economico o finanziario, o un’inattesa impennata del tasso di disoccupazione, si prevede che la Fed riprenderà ad allentare la politica monetaria a settembre, con un altro taglio di 25 punti base prima della fine dell’anno.
  • La BNS giovedì mattina (consenso: è previsto un taglio da -0,25% a 0%… ma alcuni – tra cui GS – non escludono un taglio più profondo di -50 punti base, che riporterebbe i tassi in territorio negativo).
  • La BoE nella tarda mattinata di giovedì (consenso: tasso obiettivo invariato al 4,25%, ma un taglio rimane possibile, visti i voti a volte molto variabili e quindi imprevedibili di alcuni membri). In ogni caso, la BoE potrebbe aprire la strada a un taglio dei tassi nella prossima riunione di agosto.

Altrimenti avremo anche…

  • Un aggiornamento sugli indicatori di attività di maggio sia negli Stati Uniti (martedì) con la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale (il consenso prevede incrementi stabili o leggermente positivi) sia in Cina, che ha appena pubblicato questa mattina i dati su produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti fissi. In sostanza, le vendite al dettaglio hanno sorpreso positivamente (probabilmente favorite da alcuni effetti favorevoli delle festività di calendario), mentre la produzione industriale e gli investimenti fissi sono risultati leggermente al di sotto delle aspettative del consenso. Inoltre, i prezzi delle case, sia nuove che esistenti, a maggio sono diminuiti più del previsto.
  • Inoltre, l’inflazione di maggio nel Regno Unito (mercoledì), che potrebbe influenzare la decisione finale della BoE, o la sua posizione, il giorno successivo (si prevede che l’inflazione core annua nel Regno Unito rallenterà dal 3,8% al 3,6% a maggio), e in Giappone (venerdì), che potrebbe poi costringere la BoJ a inasprire la sua politica monetaria prima possibile se dovesse accelerare ulteriormente (si prevede che l’inflazione headline e core saranno rispettivamente al 3,5% e al 3,2%).

In breve, è probabile che i mercati finanziari, inclusi tassi e tassi di cambio, subiscano qualche movimento, soprattutto in caso di sorprese negative in termini di crescita economica (dati statunitensi di martedì + indici manifatturieri regionali), un indice dei prezzi al consumo giapponese molto più alto del previsto (che metterebbe in difficoltà la BoJ) o una Fed che appare troppo “aggressiva” per i gusti degli investitori… o di Trump. In alternativa, è vero anche il contrario: una de-escalation delle tensioni in Medio Oriente, alcuni dati economici positivi, letture più morbide dell’inflazione e una posizione un po’ accomodante delle banche centrali dovrebbero giocare a favore delle azioni. Infine, si ricorda che i mercati statunitensi saranno chiusi giovedì a causa della festività del Juneteenth.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli