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domenica 15 Febbraio 2026
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Mercati: il calendario economico della settimana

MERCATI Il calendario economico della settimana a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Sebbene dovrebbe essere una settimana complessivamente tranquilla in termini di pubblicazioni di dati economici, alcuni potrebbero comunque avere un impatto significativo sui mercati finanziari.Ā In primis, la stampa dell’indice dei prezzi al consumo statunitense di gennaio (mercoledƬ), ma anche le vendite al dettaglio statunitensi di gennaio (venerdƬ), soprattutto se queste pubblicazioni dovessero mostrare significative sorprese al rialzo o al ribasso, che potrebbero quindi colpire o aumentare i rendimenti degli asset nel breve termine. Oltre a ciò, gli investitori continueranno probabilmenteĀ a fare i conti con il rumore e il fumo causati dai tweet, dalle dichiarazioni e dai salti mortali di Trump. Oltre agli indicatori economici e alla politica, anche la politica monetaria statunitense sarĆ  al centro dell’attenzione grazie alle testimonianze semestrali del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso (martedƬ alla Commissione bancaria del Senato e di fronte alla Commissione per i servizi finanziari della Camera il giorno dopo), soprattutto perchĆ© si svolgerannoĀ in concomitanza con il rapporto sull’inflazione statunitense. Infine, prosegue la stagione degli utili del quarto trimestre del 2024 con i risultati di Coca-Cola, McDonald’s, Nestle, Unilever, Cisco, Applied Materials, Shopify, Siemens, Deere, Hermes e BP tra le maggiori capitalizzazioni di mercato che li pubblicheranno questa settimana.

Il rapporto sull’IPC statunitense

Il rapporto sull’IPC statunitense di gennaio, insieme alle revisioni annuali, in uscita mercoledƬ, sarĆ  probabilmente la principale pubblicazione di dati di questa settimana. Il consenso di Bloomberg prevede che sia l’ICP headline che quello core si attestino a +0,3% a livello mensile, mostrando un calo per il dato headline (da +0,4% a dicembre), ma un’accelerazione per quello core (da +0,2% il mese precedente), mentre i tassi annuali rimangono sostanzialmente invariati intorno al 3% per entrambi. GiovedƬ riceveremo anche i dati PPI degli Stati Uniti e venerdƬ il rapporto sui prezzi dell’esportazione e dell’importazione. Ancora più interessante ĆØ il fatto cheĀ nei prossimi giorni verranno diffuse diverse altre letture dell’ICP in tutto il mondoĀ (Norvegia, Brasile, Svizzera, Polonia) per valutare le tendenze dei prezzi in queste economie, che potrebbero rivelarsi piuttosto diverse dalla traiettoria degli Stati Uniti. In Cina, ad esempio, il rapporto sull’inflazione pubblicato questo fine settimana ha mostrato un gradito rimbalzo dell’inflazione annuale allo +0,5% a gennaio, rispetto allo +0,1% di dicembre, mentre la deflazione resta la principale minaccia per l’economia cinese, come illustrato dai prezzi di produzione (-2,3% su base annua).

AttivitĆ  economica degli Stati Uniti

Infine, venerdƬ, un aggiornamento sull’attivitĆ  economica degli Stati Uniti arriverĆ  dai report di gennaio sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale, con il consenso che prevede una continua tenuta delle vendite al dettaglio (escluse le componenti volatili di auto e carburante) e una dovuta moderazione nella crescita della produzione industriale dopo l’impennata dello 0,9% di dicembre.

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