MERCATI – Il calendario economico della settimana a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Escludendo gli ipotetici tweet di Trump, le false dichiarazioni e le scivolate, la settimana dovrebbe essere leggermente più tranquilla per quanto riguarda i dati economici e la pubblicazione degli utili societari aziendali. Tuttavia, varrà la pena tenere d’occhio:
- Le decisioni di politica monetaria della Fed (mercoledì) e della BoE (giovedì). Negli Stati Uniti, non dovrebbero esserci sorprese, dato che si prevede ampiamente che la Fed manterrà i tassi di riferimento invariati al 4,25%-4,50% (si noti che questa volta non ci saranno proiezioni economiche né dot plot). La conferenza stampa che seguirà dovrebbe essere più interessante, anche se non riesco a immaginare Jay Powell replicare o lanciare anche solo indirettamente frecciatine a Donald Trump. Tuttavia, credo che coglierà l’occasione per mettere i puntini sulle i, spiegando perché la Fed non sta tagliando i tassi (per ora), soprattutto considerando la tensione tra crescita e rischi di inflazione… dovuta in parte alla politica commerciale statunitense. Più impegnativo e potenzialmente bizzarro, potrebbe essere il Q&A successivo alla testimonianza del Segretario al Tesoro statunitense Bessent alla Commissione Stanziamenti della Camera di martedì. Infine, nel Regno Unito, la Banca d’Inghilterra probabilmente cambierà atteggiamento (svolta dovish), sia a parole che nei fatti, tagliando il tasso di -25 punti base al 4,25%.
- L’indice ISM dei servizi statunitense (oggi), in calo negli ultimi tempi (50,2 previsto contro 50,8 a marzo), così come la sottocomponente dei prezzi (60,9 il mese scorso). In Europa, l’indice PMI dei servizi, che si è mantenuto piuttosto stabile di recente ma nel complesso rimane al di sotto di 50, sarà pubblicato domani.
- Dati commerciali di aprile dalla Cina (venerdì) per valutare il primo impatto dei dazi statunitensi sul commercio con la Cina.
Infine, per quanto riguarda gli utili societari, questa settimana non saranno molte le mega-cap (con capitalizzazione superiore ai 100 miliardi). Tuttavia, nei prossimi giorni saranno pubblicati i risultati di numerose società chiave, tra cui aziende tecnologiche come Palantir, AMD, Shopify e ARM, oltre a Walt Disney, Uber e Vertex negli Stati Uniti. In Europa, sono attesi i risultati di Novo Nordisk, Ferrari, BMW, AB InBev e Rheinmetall, mentre in Giappone saranno pubblicati i risultati di Toyota e Nintendo.














