MERCATI – Mercati: settimana cruciale tra geopolitica e banche centrali. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Oltre agli sviluppi in corso in Iran, nei paesi limitrofi e alla conseguente evoluzione dei prezzi dell’energia, la politica monetaria sarà chiaramente il tema dominante della settimana, dato che tutte le principali banche centrali si riuniranno per definire i propri tassi obiettivo. Ancora più importante, gli investitori esamineranno attentamente le dichiarazioni e le considerazioni dei responsabili politici e rifletteranno sull’impatto del conflitto in Iran sul percorso futuro della politica monetaria. I riflettori saranno puntati principalmente sulla Fed, soprattutto in occasione della pubblicazione del Summary of Economic Projections (SEP) aggiornato e del suo famoso dot plot. Seguiranno poi la BCE, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone giovedì. Non ci si aspetta che nessuna di queste banche centrali tagli (o aumenti) i tassi, ma la probabilità di un aumento da parte della Banca del Giappone non è nulla, soprattutto vista la debolezza dello yen. Tra le altre banche centrali che prenderanno decisioni figurano la RBA, dove è previsto un aumento di 25 punti base al 4,10%, la BoC, la Riksbank e la SNB, che dovrebbero tutte lasciare i tassi invariati rispettivamente al 2,25%, all’1,75% e allo 0%.
Mercati: settimana cruciale tra geopolitica e banche centrali
Per quanto riguarda i dati economici, tra i pochi degni di nota che verranno pubblicati figurano i dati sull’attività economica cinese di febbraio (produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti fissi), che suggeriscono un’accelerazione della crescita all’inizio dell’anno, trainata sia da forti esportazioni che da una ripresa della domanda interna; i dati sulla produzione industriale statunitense di febbraio; l’indagine ZEW tedesca di marzo; l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense di febbraio; e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Nel corso della settimana saranno pubblicati anche gli indici manifatturieri Empire e della Fed di Filadelfia relativi a marzo, il che consentirà di aggiornare il modello di indice ISM manifatturiero. Infine, conosceremo anche i risultati finanziari di FedEx, Tencent e Alibaba.














