MERCATI : Calendario economico a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Questa settimana l’attività economica e l’inflazione saranno al centro dell’attenzione: saranno pubblicati i dati sul PIL del quarto trimestre sia per il Giappone che per gli Stati Uniti, gli indici PMI flash globali venerdì, nonché i dati sull’indice dei prezzi al consumo di gennaio in Canada, Regno Unito e Giappone, oltre al deflatore PCE statunitense. Infine, saranno pubblicati anche gli ordini di beni durevoli statunitensi, gli avvii di nuove costruzioni edilizie negli Stati Uniti, la produzione industriale statunitense e i verbali del FOMC, tutti previsti per mercoledì.
Calendario settimanale dei mercati
Tuttavia, la maggior parte delle azioni dei mercati relative ai dati economici statunitensi avverrà venerdì, con la pubblicazione del PIL del quarto trimestre, del deflatore PCE di gennaio (insieme alla spesa per consumi personali, al reddito e al tasso di risparmio) e degli indici PMI preliminari del settore manifatturiero e dei servizi per febbraio. Il consenso prevede che la crescita del PIL abbia rallentato dal 4,4% annuo del terzo trimestre al 2,8% nell’ultimo trimestre del 2025, mentre sia la crescita mensile del deflatore PCE principale che quella del deflatore PCE core sono previste al +0,3%, il che implica una variazione percentuale su base annua rispettivamente del 2,8% e del 2,9%. Per quanto riguarda il reddito personale e i consumi, gli economisti prevedono solidi aumenti del +0,3% e del +0,4%. Si noti che i mercati statunitensi saranno chiusi lunedì per la festività del President’s Day.
La stagione degli utili
Gli investitori globali presteranno attenzione anche agli indici PMI flash globali, previsti in uscita venerdì, come indicatori dello stato di salute dell’attività economica a livello globale. Nel Regno Unito, i riflettori saranno puntati sull’inflazione, poiché la traiettoria discendente del tasso obiettivo della BoE rimane incerta (l’inflazione complessiva dovrebbe scendere al 3,0% rispetto al 3,4% di dicembre, con l’inflazione dei servizi ancora ben al di sopra del 4%). L’inflazione sarà al centro dell’attenzione anche in Giappone, dove l’inflazione complessiva nazionale dovrebbe scendere all’1,5% dal 2,1% di dicembre, mentre l’inflazione CPI core-core (cioè esclusi i prodotti alimentari freschi e l’energia) dovrebbe rivelarsi più stabile, avvicinandosi al 3,0% (previsione: 2,7%). È stato pubblicato il PIL giapponese del quarto trimestre 2025: un deludente rimbalzo dell’attività reale (+0,1% di guadagno su base trimestrale dopo un calo dello -0,7%), mentre la crescita nominale è rimasta più resiliente (+0,6% su base trimestrale dopo lo 0% del terzo trimestre). Si noti tuttavia che il principale freno al PIL reale è derivato dalle giacenze, che sono diminuite, mentre consumi, investimenti ed esportazioni nette non hanno influito negativamente sulla crescita complessiva del PIL. Concludendo la stagione degli utili, che sta ormai volgendo al termine oltreoceano, i principali report riguarderanno Walmart, Palo Alto Networks e Deer. In Europa, l’attenzione sarà rivolta ai beni di largo consumo (Nestlé e Danone) e alle aziende minerarie (BHP, Glencore, Rio Tinto e Anglo American).




