SVIZZERA – Secondo l’ultimo UBS Swiss Real Estate Bubble Index, il pericolo di una bolla immobiliare in Svizzera è in netta ascesa. Nel quarto trimestre del 2025, l’indice ha raggiunto quota 0,48 punti, segnando un balzo significativo rispetto agli 0,27 del trimestre precedente e allo 0,02 di fine 2024. Sebbene il rischio sia ancora classificato come “moderato” (la soglia di allerta “elevata” scatta sopra 1 punto), il trend mostra un surriscaldamento preoccupante: i prezzi degli immobili continuano a salire, mentre il potere d’acquisto e i redditi delle famiglie faticano a tenere il passo, creando una forbice pericolosa per la stabilità del settore.
L’analisi immobiliare evidenzia uno squilibrio tra prezzi delle case e redditi delle famiglie
L’aumento dell’indebitamento ipotecario, cresciuto più velocemente dei salari, rappresenta il principale campanello d’allarme. Gli esperti di UBS prevedono che, nonostante il rallentamento economico, i prezzi nominali delle abitazioni cresceranno ancora del 3% nei prossimi mesi, superando l’andamento degli affitti. A livello regionale, la pressione è massima nell’area di Zurigo, nella Svizzera centrale e nel Canton Vaud. Situazione critica anche nei Grigioni, dove quasi tutti i distretti mostrano squilibri, mentre il Ticino resta attualmente l’unica area al riparo da tensioni speculative.

















