I PROGETTI DI MICHELE DE LUCCHI
FERRARA (ITALIA) – Si parla di Michele De Lucchi, un designer e architetto italiano. Dopo la laurea in architettura a Firenze, diventa assistente al corso di Progettazione tenuto da Adolfo Natalini all’Università di Architettura della città toscana, entrando in contatto con il design radicale e fondando il gruppo Cavart, ispirato a quei principi. Gli anni successivi lo vedono a Milano, dove incontra Ettore Sottsass, che seguirà nel gruppo Memphis, e nel 1980 avvia un’attività autonoma. Negli stessi anni stringe rapporti con il Centrokappa e con Alchimia. È però il rapporto con Sottsass a introdurlo negli ambienti più importanti del design industriale italiano: nel decennio successivo collabora con Olivetti, per la quale progetta gli arredi a marchio Synthesis e poi diventa responsabile dell’ufficio design della casa madre, incarico che manterrà fino al 2002 e che lo porterà a firmare il progetto di numerosi computer e articoli per ufficio, un ambito nel quale nel corso degli anni presterà i propri progetti anche a Compaq, Philips, Siemens e Vitra.
LA “PRODUZIONE PRIVATA”
La fine degli anni Ottanta è un momento importante per la carriera di De Lucchi: nel 1989 si aggiudica la progettazione delle filiali Deutsche Bank e viene insignito per la prima volta del Compasso d’oro. Il premio gli viene riconosciuto per la lampada Tolomeo, disegnata nel 1987 per Artemide. Un anno prima aveva lavorato per l’azienda di mobili Malobbia di Thiene nella progettazione di arredi per la casa. Negli anni successivi tornerà a occuparsi di design in Germania, ad esempio progettando gli interni delle biglietterie Deutsche Bahn; e per le banche, lavorando ad esempio per il Banco Portugues do Atlantico e per le Poste Italiane. Il suo ambito prevalente, però, resta il design di interni per ufficio: oltre che per Olivetti, De Lucchi lavora per Enel, Piaggio, Telecom Italia, Hera e, tornando al mondo delle banche, per Intesa Sanpaolo, che gli commissiona le carte di credito e l’allestimento della sede milanese delle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala. Nel frattempo, nel 1990, fonda Produzione Privata, un marchio dedicato alla produzione di oggetti senza committenza e successivamente si occupa di allestimenti di mostre.













