IMPRESA – Microsoft ha delineato un ambizioso piano per l’Europa, annunciando l’intenzione di superare i 200 data center nel continente entro il 2027. Questo impegno, presentato dal presidente Brad Smith a Bruxelles, si inserisce in una strategia più ampia volta a potenziare l’ecosistema digitale e cloud europeo. Tra gli obiettivi principali, Microsoft mira a sostenere la resilienza digitale del continente, anche in scenari di incertezza geopolitica, e a rafforzare la sua competitività economica. La promessa di un’infrastruttura così capillare evidenzia la volontà di Microsoft di essere un partner chiave nella trasformazione digitale europea, fornendo le basi necessarie per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e l’adozione diffusa del cloud in diversi settori.
Oltre 200 data center entro il 2027
Tuttavia, l’espansione di un colosso tecnologico americano come Microsoft in un contesto di crescente volatilità geopolitica, in parte originata dagli Stati Uniti stessi, solleva interrogativi legittimi. La domanda se un gigante tecnologico d’oltreoceano sia la scelta più appropriata per garantire la sovranità e la resilienza digitale dell’Europa è al centro del dibattito. Brad Smith, vicepresidente e presidente di Microsoft, ha discusso approfonditamente questi piani e le implicazioni con Angela Barnes, caporedattrice economica di Euronews, durante la puntata di “The Big Question”. L’interrogativo cruciale rimane: come conciliare la necessità di infrastrutture all’avanguardia con la protezione degli interessi e della sicurezza dei dati europei in un panorama geopolitico complesso?














