FOCUS – Il conto alla rovescia per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato, e con esso cresce l’attesa per scoprire quali campioni azzurri saliranno sul podio. Il CONI ha confermato che il valore economico delle medaglie resterà tra i più alti al mondo, garantendo un riconoscimento prestigioso per chi onorerà il tricolore. Salire sul gradino più alto del podio e conquistare una medaglia d’oro varrà agli atleti italiani un premio di 180.000 euro. Per chi si aggiudicherà la medaglia d’argento è previsto un bonus di 90.000 euro, mentre il bronzo sarà ricompensato con 60.000 euro. Queste cifre, che mantengono lo standard già visto a Parigi 2024 e Pechino 2022, testimoniano l’impegno dell’Italia nel valorizzare le eccellenze dello sport invernale, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori incentivi erogati dalle singole federazioni internazionali.
Premi da record per gli azzurri: il CONI conferma i bonus per le medaglie e punta sulla detassazione
La vera novità di questa edizione, tuttavia, risiede nell’aspetto fiscale. Per la prima volta nella storia recente dei Giochi, è stata annunciata l’intenzione di procedere con la detassazione dei premi olimpici, un passaggio burocratico cruciale che permetterebbe agli atleti di percepire le somme nette. Sebbene siano in corso gli ultimi adempimenti normativi per rendere definitiva questa misura, l’orientamento è chiaro: proteggere il merito sportivo evitando che il prelievo erariale riduca drasticamente il beneficio economico. Questo incentivo non è solo un premio alla carriera, ma un supporto concreto per la preparazione degli atleti, spesso impegnati in discipline che richiedono investimenti personali significativi. Con i riflettori puntati sulle piste di Cortina e sul ghiaccio di Milano, gli azzurri sanno che la gloria olimpica nel 2026 avrà, anche finanziariamente, un sapore ancora più dolce.












