FOCUS – Il ritorno dell’uomo nello spazio profondo ha un prezzo esorbitante: secondo l’Office of Inspector General della NASA, ogni singolo lancio del sistema SLS e capsula Orion costa circa 4,2 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta però solo la punta dell’iceberg di una strategia economica complessa. Il costo operativo di Artemis II è infatti sostenuto da oltre un decennio di ricerca e sviluppo, con una spesa di circa 42 miliardi già investiti per rendere i sistemi pronti al decollo, evidenziando come la Luna sia oggi il dossier più oneroso della politica industriale americana.
I costi vertiginosi del programma spaziale tra investimenti e spese operative
L’intera campagna Artemis proietta ombre finanziarie ancora più vaste, con una stima complessiva di 93 miliardi di dollari entro il 2025. Non si tratta solo di una sfida scientifica, ma di un investimento strategico per mantenere la competitività globale di Washington. Sebbene l’obiettivo sia simbolico, il peso economico riflette anni di test e filiere industriali dedicate. La missione dimostra che esplorare il cosmo richiede un impegno pubblico senza precedenti, trasformando il sogno lunare in una delle voci di spesa più imponenti della storia moderna.

















