SVIZZERA – Nonostante il mercato automobilistico svizzero registri per il sesto anno consecutivo volumi inferiori ai livelli pre-pandemia, con 232.602 nuove immatricolazioni e un calo generale del 2%, i veicoli alla spina mostrano una vitalità sorprendente. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), le auto puramente elettriche hanno segnato un incremento del 16%, portando la loro quota di mercato al 22,7%. Ancora più marcata la crescita delle ibride plug-in (+26%), che ora rappresentano l’11,2% del totale. Questa spinta ha portato i veicoli a ricarica elettrica a coprire il 33,9% delle nuove vendite, un segnale di forte ripresa rispetto alla stagnazione del 2024, consolidando la transizione energetica nel settore privato.
Immatricolazioni in crescita per auto elettriche e plug-in, ma gli obiettivi della Roadmap restano lontani
Tuttavia, questo dinamismo non è stato sufficiente a raggiungere i target prefissati: la “Roadmap per la mobilità elettrica” mirava infatti a una quota del 50% di veicoli ricaricabili entro il 2025. Sebbene in dicembre si sia sfiorato il 43% e otto Cantoni abbiano superato la soglia critica del 50%, il dato nazionale resta al di sotto delle aspettative. Nel contesto europeo, la Svizzera si posiziona in una fascia media alta per le autovetture, superando la media UE (19%) ma restando lontana da eccellenze come Danimarca e Olanda. Sorprende invece il primato elvetico nei mezzi pesanti elettrici: grazie all’esenzione dalla TTPCP, il 21% dei nuovi camion sopra le 3,5 tonnellate è elettrico, contro una media europea di appena il 5%.













