MONACO – Il Principato di Monaco, celebre a livello globale per il lusso sfrenato, l’iconico Casinò di Montecarlo e il leggendario Gran Premio, nasconde dietro il suo sfarzo una serie di fatti sorprendenti che ne definiscono l’unicità. Con una superficie di soli 2,02 km², è il secondo stato più piccolo del mondo, ma vanta una densità e un cosmopolitismo eccezionali. Nonostante l’immagine di opulenza, solo una minima parte dei residenti – circa 6.000 su 32.000 – possiede la cittadinanza: la maggioranza della popolazione è composta da ben 139 nazionalità diverse, rendendolo un vero crocevia internazionale. Forse la curiosità più nota è che ai cittadini monegaschi e ai minori di 18 anni è vietato l’ingresso al famoso Casinò per motivi storici e sociali. Inoltre, il suo nome stesso, “Monaco”, deriva da un episodio astuto: il fondatore della dinastia regnante, Francesco Grimaldi, conquistò la fortezza nel 1297 travestendosi da monaco.
Oltre il Gran Premio e il Casinò: fatti sorprendenti del Principato più cosmopolita al mondo
Questa piccola nazione, governata dalla storica dinastia dei Grimaldi, è un esempio di ingegneria e organizzazione territoriale. Essendo così incastonato nella Francia, Monaco non possiede un aeroporto, affidandosi principalmente all’aeroporto di Nizza per i collegamenti internazionali o al suo eliporto per i trasferimenti veloci. È affascinante notare come la sua superficie, già minuscola, sia stata addirittura espansa grazie all’ingegneria moderna: gran parte del quartiere di Fontvieille è stata letteralmente strappata al mare attraverso un’opera di recupero del terreno. La sua ben nota riservatezza fiscale e la tassazione vantaggiosa continuano ad attrarre individui facoltosi, consolidando il suo status di paradiso fiscale e di centro finanziario di prestigio, pur mantenendo salde le sue istituzioni sovrane e la sua ricca storia.













