MONDO – La NATO intensifica la sua strategia di difesa aerea, ponendo un’enfasi particolare sui sistemi anti-droni. A margine della riunione dei ministri della Difesa, il Segretario Generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, ha comunicato l’implementazione di “una serie di ulteriori misure anti-droni” volte a “rafforzare, estendere e accelerare la nostra capacità di contrastare questa minaccia“. L’annuncio, sebbene rivolto alla stampa, suona come un chiaro messaggio alla Russia, il cui operato continua a guidare l’agenda di sicurezza dell’Organizzazione. Rutte ha garantito che l’azione della NATO non creerà “duplicazioni” o sovrapposizioni con gli sforzi dell’Unione Europea, sottolineando la determinazione e la coordinazione strategica. Oltre alla minaccia russa, il Segretario Generale ha anche incluso un avvertimento diretto alla Cina riguardo la questione di Taiwan.
La NATO contro la minaccia russa
L’impegno della NATO si traduce in concrete attività operative: Rutte ha rivelato che “sistemi di test” sono già in funzione, a dimostrazione che l’Alleanza non sta perdendo tempo. Il piano include l’introduzione di nuovi sistemi di difesa, prove sul campo, esercitazioni mirate e l’istituzione di meccanismi di approvvigionamento comune. “Innovazione e adattamento fanno parte del DNA della NATO,” ha ribadito Rutte, sottolineando l’importanza di un apprendimento continuo. In tal senso, la cooperazione e le lezioni apprese dall’Ucraina sono fondamentali per “accelerare la nostra innovazione e rafforzare la collaborazione con il settore privato.” L’obiettivo è chiaro: garantire la massima sicurezza e reattività di fronte alle evoluzioni delle minacce aeree moderne.













