WASHINGTON (USA) – Nuovi controlli sulle banche americane.
di GIACOMO CALEF – NS PARTNERS
NUOVI CONTROLLI SULLE BANCHE AMERICANE
A marzo, la crisi delle banche regionali americane, iniziata con il crollo di Silicon Valley Bank, ha suscitato timori sulla stabilità del sistema bancario. Di conseguenza, il capo regolatore della Federal Reserve ha annunciato una serie di nuove misure che potrebbero essere proposte durante l’estate per rendere le banche più resilienti agli shock, sia quelli prevedibili che quelli inaspettati. I nuovi requisiti saranno incentrati sulle istituzioni più grandi, ovvero quelle con maggiore rischio di generare crisi sistemiche. Innanzitutto, le grandi banche dovranno includere nei loro bilanci un ulteriore 2% di capitale, oltre all’8% già richiesto: altri $2 di capitale per ogni $100 di asset ponderati per il rischio. Il capitale serve ad assorbire le perdite, ad esempio quelle subite sui prestiti deteriorati. Inoltre, dovranno sottoporsi a stress test più complessi, che misureranno la loro abilità di fronteggiare gli shock.
LA FEDERAL RESERVE HA ANNUNCIATO NUOVE MISURE
La Federal Reserve ha anche annunciato misure per limitare la retribuzione dei dirigenti e aumentare i requisiti di liquidità, che servirà a supportare le banche in caso di eventuali fughe di depositi. L’ultima proposta tratta il metodo di calcolo del rischio degli asset, il quale secondo la Fed dovrebbe essere armonizzato a livello globale. Alcune grandi banche hanno reagito negativamente all’annuncio, ricordando che durante i crolli di marzo sono state loro stesse ad emettere capitale per supportare le istituzioni in crisi, ad esempio con i $30 miliardi depositati in First Republic Bank. Inoltre, secondo quest’ultime, la crisi delle banche regionali non è stata frutto di un problema sistemico, ma semplicemente degli errori di certi regolatori e dirigenti bancari.
LE BANCHE
Le grandi banche lamentano il fatto che le misure più stringenti vengano applicate ai loro bilanci. Tuttavia, la Federal Reserve ha annunciato che potrebbe abbassare il limite di asset oltre il quale le banche subiranno più controlli, portandolo a $100 miliardi. Inoltre, alcuni requisiti che in passato venivano impartiti solo sulle grandi banche, saranno richiesti anche per quelle di media misura. Infatti, la Fed ritiene che una crisi sistemica, che avviene tramite il fallimento di una banca e il conseguente “contagio” ad altre, potrebbe essere causata anche da banche minori. Purtroppo, l’aumento di capitale richiesto nella proposta potrebbe ridurre la quantità di prestiti emessi dal sistema ed alzarne il costo, rallentando l’economia. Ad ogni modo, secondo la Federal Reserve, la redditività delle banche, in aumento significativo dal 2021, è abbastanza elevata per sopportare i cambiamenti. In sintesi, proteggere la solidità del sistema bancario è una priorità per l’economia del Paese.

















