BELLINZONA – Posata la prima pietra nel cantiere del nuovo Pretorio di Bellinzona.
IL NUOVO PRETORIO DI BELLINZONA
Il progetto di ristrutturazione e ampliamento del nuovo Pretorio di Bellinzona, si ricorda, è stato approvato dal Gran Consiglio nel mese di settembre del 2021, con un investimento complessivo pari a 50 milioni e 250 mila franchi. Una volta ultimato, l’edificio accoglierà la Corte di appello del Tribunale penale federale, la Pretura penale la cui sede sarà dunque confermata a Bellinzona, seguendo altresì gli auspici del Parlamento e la Polizia cantonale. La nuova importante realizzazione si inserisce nella strategia logistica generale promossa dal Governo, nell’ottica di assicurare pari dignità nelle varie regioni del Cantone alle sedi della Giustizia In futuro l’auspicato acquisto del nuovo Palazzo di giustizia di Lugano nello stabile Botta. Progetti che devono essere intesi quali investimenti, in una prospettiva lungimirante e di lungo periodo, tesi a rispondere, rispettando la storia del nostro Cantone a livello della presenza delle autorità sul territorio.
IL PROGETTO
Il progetto di ristrutturazione del Pretorio si inserisce in un concetto urbano che fa di Viale Stefano Franscini un elemento essenziale nella trasformazione della città medievale in capitale permanente della Repubblica e Cantone Ticino. In questo senso, gli stabili del Tribunale penale federale e del Pretorio sono legati alla memoria storica della Città di Bellinzona e rivestono un’importanza strategica per l’assetto del viale: si relazionano infatti in modo diretto e ben percepibile con il quartiere governativo, con il Castelgrande, con il teatro sociale e con il nucleo. È per questa ragione che il corpo di testa a carattere rappresentativo che si affaccia su Viale Stefano Franscini, come già realizzato per il TPF, sarà integralmente conservato mentre il corpo retrostante sarà ricostituito secondo gli stessi criteri tipologici e architettonici che contraddistinguono la sostanza attuale.

















