SVIZZERA – A partire dal 13 marzo 2026, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha ufficialmente esteso il divieto a nuove sostanze psicoattive, integrandole nell’ordinanza sugli stupefacenti. Questa misura mira a contrastare le cosiddette “droghe di design” o legal highs, composti sintetici creati in laboratorio per eludere i controlli. Poiché queste sostanze vengono modificate costantemente a livello chimico, i rischi per la salute rimangono imprevedibili, con potenziali effetti tossici e di dipendenza non ancora documentati. Il divieto totale di fabbricazione, commercio e consumo serve a tutelare i consumatori e a impedire che il territorio diventi un hub logistico per il mercato nero internazionale.
Sicurezza pubblica e aggiornamento normativo contro le droghe di design
L’aggiornamento, richiesto da Swissmedic, risponde alla necessità di monitorare un panorama in continua evoluzione che conta oggi oltre 320 sostanze proibite. Grazie alla collaborazione con partner internazionali, le autorità possono agire tempestivamente contro l’abuso di questi prodotti. La strategia svizzera punta sulla prevenzione e sulla repressione immediata: includere regolarmente nuovi gruppi di molecole nell’elenco degli stupefacenti permette di colpire il mercato prima che si diffonda su larga scala, riducendo l’impatto sociale e sanitario legato a queste nuove e pericolose frontiere chimiche.














