LUGANO – Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma dell’ordinamento giurisdizionale, indetto con Decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026.
Il quesito in breve
Il referendum chiede agli elettori se approvare la legge costituzionale che modifica alcune disposizioni sull’ordinamento della magistratura, introducendo la separazione delle carriere e — tra gli altri elementi — la Corte disciplinare come organo autonomo incaricato di valutare le responsabilità dei magistrati. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto un quorum: la riforma entra in vigore solo se prevalgono i “Sì”.
Il voto degli italiani all’estero
I milioni di cittadini iscritti all’AIRE votano per corrispondenza. Le schede sono state spedite dai consolati nelle scorse settimane e la maggior parte degli elettori all’estero ha già votato. Le buste devono rientrare alle sedi consolari entro i termini stabiliti dai comunicati ufficiali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Gli elettori AIRE potevano anche optare per il voto in Italia, comunicandolo entro le scadenze previste.













