SVIZZERA – L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) svizzero ha recentemente completato la revisione annuale dei medicamenti, ottenendo risultati significativi in termini di contenimento della spesa sanitaria. Nello specifico, l’UFSP ha disposto una riduzione media dei prezzi del 12% per circa 300 farmaci inclusi nell’Elenco delle Specialità (ES). Si stima che questa misura porterà a un risparmio di almeno 65 milioni di franchi nei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Questa azione rientra nel ciclo triennale di verifica che mira a garantire che ogni medicamento rimborsato soddisfi i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità, come previsto dalla normativa.
L’impatto economico
Il processo di revisione, che quest’anno ha interessato l’ultimo terzo dei farmaci dell’ES, si è concentrato su preparati utilizzati per patologie cardiovascolari, respiratorie e infettive. Le riduzioni di prezzo hanno riguardato circa il 50% dei preparati originali e circa il 70% dei generici, co-marketing e biosimilari. Questo sforzo si aggiunge ai risparmi ottenuti dalle revisioni precedenti: il ciclo 2023–2025 è proiettato a generare un risparmio complessivo di almeno 335 milioni di franchi. Tuttavia, in un contesto globale di crescenti difficoltà di approvvigionamento, l’UFSP ha anche concesso deroghe, rinunciando alla riduzione di prezzo per 55 medicamenti considerati cruciali per la sicurezza delle forniture, come quelli antinfettivi. Inoltre, i recenti adeguamenti legislativi, che prevedono un “esame differenziato dei criteri EAE”, mirano a rafforzare ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento, escludendo i farmaci a basso costo dalle revisioni di economicità.




