SVIZZERA – Il fenomeno delle false recensioni su Google Maps sta colpendo duramente il tessuto economico svizzero. Bande di criminali informatici, spesso localizzate tra Pakistan e Bangladesh, inondano i profili delle piccole e medie imprese (PMI) con valutazioni a una stella. Il meccanismo ĆØ spietato: subito dopo l’attacco, i truffatori contattano il titolare tramite WhatsApp chiedendo tra i 100 e i 200 franchi per rimuovere i commenti negativi. Casi recenti, come quello di una carrozzeria nel Canton Soletta, dimostrano che anche segnalando i profili falsi a Google, le recensioni tendono a riapparire, creando un danno d’immagine persistente e difficile da arginare.
Ricatto Google di Maps
Per proteggersi, gli esperti consigliano di non cedere mai al ricatto. Pagare il “riscatto” non solo non garantisce la soluzione, ma inserisce l’azienda in una lista di bersagli facili. Ć fondamentale documentare ogni passaggio: salvare screenshot delle recensioni, dei messaggi di estorsione e dei profili coinvolti. Google ha recentemente introdotto un modulo specifico per segnalare i tentativi di estorsione, permettendo un intervento più mirato. Mantenere la calma e rispondere pubblicamente con trasparenza può aiutare a preservare la fiducia dei clienti reali mentre si attende l’intervento tecnico della piattaforma.












